La previsione delle tendenze vista dal backstage

Articolo scritto da:
Corrado Manenti
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Una donna in un cappotto rosso e un uomo in una giacca blu.

Durante la chiusura estiva ho viaggiato per l’Indonesia con un gruppo di persone che non conoscevo, e nelle lunghe ore di trasferimento è capitato di parlare anche dei rispettivi lavori.

Così ho scoperto che le domande più frequenti da parte di chi non si occupa di moda riguardano le tendenze: cosa sono? Cosa andrà di moda? Perché? Come si fa a saperlo in anticipo?

Qui di seguito ho provato a ricostruire una brevissima anatomia del Trend Forecasting, e a spiegare come si distingue una mania momentanea da un micro trend e un micro trend da un movimento.

Micro trend vs macro trend

La previsione delle tendenze nella moda da backstage.

Un micro trend prende il via con i primi influencer e si muove verso un’adozione di massa entro uno o due anni. Queste tendenze sono importanti per l’industria della moda, però tendono a essere realizzazioni in scala minore dei desideri sottostanti ai macro trend.

Un macro trend, invece, copre almeno cinque anni e impatta una varietà di campi diversi, dalla tecnologia alla finanza. Un ottimo esempio di macro trend è il boom del Wellness.

Noi creiamo tendenze?

Una donna con eccentrici capelli blu e un anello sorprendente mette in mostra le tendenze futuristiche, offrendo uno sguardo dietro le quinte delle previsioni della moda.

No, non creiamo noi le tendenze. Le tendenze sono tutte intorno a noi. Dico sempre che il passato e il futuro sono parte del presente, se lo si guarda bene – basta cogliere i segnali e analizzarli. Una delle cose che invece facciamo è separare modelli isolati dai movimenti culturali sottostanti.

Quanto lontano riusciamo a prevedere le tendenze?

Una folla di persone che camminava lungo una strada di Londra osservata dal backstage.

Ogni stagione, analizziamo questi movimenti culturali e li mettiamo in pausa. Osserviamo come si sono evoluti negli ultimi sei mesi e come potrebbero evolversi negli anni a venire. In questo modo, teniamo conto dell’intero contesto del comportamento dei consumatori, così da poter intervenire nelle collezioni in modo proattivo, prima che il consumatore sappia cosa vuole, piuttosto che reagire alle sue richieste.

Che tipo di fonti bisogna considerare?

Una persona con una felpa con cappuccio che fornisce approfondimenti sul backstage mentre tiene in mano del fumo arancione.

Teniamo d’occhio diverse fonti d’ispirazione per individuare le tendenze. Dalla geopolitica alle subculture locali, dagli artisti avanguardisti agli influencer di Instagram. Insomma, bisogna tenere sempre gli occhi e le orecchie spalancati.

Un computer portatile modellato su una scrivania.

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Corrado Manenti, il designer dei designer, mette in mostra il suo lavoro in Elementor Articolo singolo #3277.
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