Dal moodboard al concept di collezione

La creazione di un moodboard di moda comporta successivamente una spiegazione, per fare ben intendere cosa si è voluto esprimere con quella serie di immagini e di concetti. Il metodo migliore per mantenere la coerenza tra moodboard e collezione è quello di immaginare di narrare una storia mediante le immagini e i capi.

Un po’ come per la parafrasi di una poesia, che fa perdere musicalità e ritmo alla narrazione ma ne spiega e sintetizza il significato, quando si crea una collezione di moda viene a sentirsi la necessità del concept scritto di collezione, una sorta di “parafrasi” del moodboard, che ne interpreta le allegorie visive.

Naturalmente, come per la creazione del moodboard, il concept non necessita di lunghe e prolisse spiegazioni, bensì è composto da una descrizione scorrevole e completa di cosa la collezione vuole raggiungere in termini di concettualità, silhouette, cromie di colore.

Molte collezioni inoltre hanno come finalità il lanciare un messaggio a livello sociale più o meno forte. Diversi stilisti come Jean Paul Gaultier, Vivienne Westwood e Miuccia Prada si fanno spesso promotori di campagne di sensibilizzazione su diversi problemi che spaziano dalla politica alla guerra e all’ecologia.

Per questo è essenziale chiarire ogni possibile dubbio e concettualizzare in parole il proprio scopo, tentando senza pedanteria di attribuire un tono graffiante e atto ad incuriosire l’interlocutore. 

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Corrado Manentimoodboard, concept