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Vuoi creare la tua prima collezione ma non sai da dove iniziare? Oppure hai già esperienza ma vuoi dare più coerenza al tuo processo creativo? In entrambi i casi, uno strumento è fondamentale: la moodboard.
La moodboard è senza ombra di dubbio uno degli strumenti più classici che vengono utilizzati all’inizio di ogni collezione di moda. Ma cos’è una moodboard e perché è così importante nel processo creativo? In breve, una moodboard è una tavola visiva che raccoglie immagini, colori, materiali e riferimenti stilistici per rappresentare l’atmosfera di una collezione.
Cos’è una moodboard nella moda
Molti di voi avranno sicuramente presente l’interfaccia di Pinterest: un ambiente visivo che raccoglie milioni di immagini e le organizza una accanto all’altra, con formati differenti, suddividendole per colori, forme e pattern. Ecco, questo è quello che in linea generale si intende con moodboard.
Sappiamo quanto avere una linea guida sia essenziale per chi lavora nel fashion. Non a caso, “moodboard” è tra i termini più ricercati dai nostri lettori. Per questo motivo aggiorniamo costantemente questo articolo, per offrirti una guida completa e sempre attuale su come creare il tuo fashion moodboard perfetto nel 2026!
Moodboard: la sua origine e l’evoluzione nella moda
Partiamo dalle basi: cos’è una moodboard?
In inglese “mood” significa umore, stato d’animo, mentre board sta letteralmente per “tavola”: una tavola, che può essere un supporto fisico o digitale che cattura l’emozione che vuoi trasmettere attraverso i tuoi capi.
Ma attenzione: non è un semplice collage di immagini belle. Un moodboard efficace è uno strumento di lavoro che ti guida durante tutto il processo creativo, dalla scelta dei tessuti fino alla comunicazione del brand.
In poche parole, il moodboard moda è la mappa visiva che ti aiuta a trasformare un’idea astratta in un progetto concreto, utile per sviluppare una collezione coerente e riconoscibile.
Come ben saprai se sei un stilista, o come ben puoi immaginare se ti stai avvicinando a questo mondo, il processo creativo nella progettazione e nella successiva creazione di una collezione di moda è lungo e mutevole!
La creazione di una o più moodboard è il modo migliore per dare forma alla tua ispirazione, renderla tangibile e tracciare le linee guida che ti accompagneranno durante tutto il percorso di progettazione della collezione.
Che cos’è il concept nella moda?
Pensa al moodboard come alla colonna sonora di un film: crea l’atmosfera, ti fa entrare nel mood giusto. Il concept è la sceneggiatura: definisce personaggi, trama e messaggio. Entrambi sono indispensabili, ma arrivano in momenti diversi del processo.
Uno degli errori più comuni tra gli stilisti emergenti è confondere il moodboard con il concept di collezione. Sembrano simili, ma hanno funzioni completamente diverse nel processo creativo.
A questo punto, abbiamo capito cos’è una moodboard e come si esprime visivamente. Ma allora cosa si intende per concept? Il concept nella moda è uno strumento narrativo e strategico. È il “cosa significa”: traduce le immagini del moodboard in un racconto coerente, con un inizio, uno sviluppo e un messaggio chiaro. Il concept risponde a domande precise: chi è il protagonista di questa storia? Dove vive? Cosa cerca? Quale trasformazione vive indossando i tuoi capi? Mentre il moodboard parla agli occhi e alle emozioni, il concept parla alla mente e costruisce significato.
A cosa serve una moodboard nella moda?
La moodboard agisce come una sorta di filtro attraverso cui noi vediamo la realtà e ne percepiamo gli stimoli, i colori, l’ispirazione. Connesso intimamente alla nostra emotività, alla sfera esperienziale, è un elemento fondamentale della narrazione del nostro brand.
Nella moda, la moodboard funziona come un filtro creativo attraverso il quale interpretiamo la realtà, percepiamo colori, suggestioni e ispirazioni. È strettamente connesso alla nostra sfera emotiva ed esperienziale, e diventa un elemento fondamentale nella costruzione dell’identità e della narrazione del brand.
Ci serve per trovare il filo rosso emotivo
che guiderà la creazione della collezione
Una fashion moodboard efficace non è solo un’espressione creativa o artistica, ma anche uno strumento strategico che garantisce coerenza stilistica all’interno di una collezione di moda. Attraverso una selezione visiva di immagini, materiali e riferimenti, aiuta a definire il concept e le emozioni che vogliamo trasmettere attraverso i nostri capi.
Anche quando si parte da un’ispirazione precisa, la moodboard permette di raffinarla, delineando linee guida chiare e coerenti. In questo modo, evita deviazioni dal messaggio originale e mantiene intatta l’essenza dell’emozione che vogliamo comunicare.
Creare una moodboard in modo facile passo dopo passo
Se ancora non mi conosci, sono Corrado Manenti e oltre a essere fondatore di BAD, Be A Designer, ho inventato un metodo per la costruzione del tuo brand di moda: il FASHION BUSINESS DESIGNER™.
Se non hai familiarità con la metodologia dei canvas ti consiglio di immaginarlo come una vera e propria mappa. Ogni volta che approfondiremo un concetto andremo a vedere a che punto del canvas compare. Ogni casella del canvas corrisponde a un preciso compito o argomento, così saprai sempre a che punto del percorso creativo sei arrivato, e sarà davvero difficile perdersi!
[ Se non conosci il canvas e vuoi scoprirne di più puoi iscriverti alla Fashion Business Academy nella tua area riservata ed accedere al video corso gratuito dove trovi anche tutti i materiali scaricabili].
La moodboard nel processo di brand design
La costruzione del moodboard non è un esercizio isolato: va di pari passo con il brand design e si inserisce in un processo più ampio di definizione dell’identità del tuo marchio, ovvero nella fase di ideazione e progettazione della collezione. L’obiettivo di questa prima fase è quello di dare una direzione chiara alla collezione, aiutandoti a trovare il filo conduttore che la renderà coerente e riconoscibile.
Ma attenzione: prima di arrivarci, devi aver completato il lavoro sul brand design. Senza una chiara definizione di chi sei, quali valori rappresenti e qual è il tuo codice stilistico, il moodboard rischia di essere solo un collage di immagini belle ma senza direzione.
Se vuoi imparare ad applicare un metodo pratico e professionale per costruire il tuo brand di moda passo dopo passo, scopri il Metodo Be A Designer: il nostro percorso ti guiderà dalla definizione del concept alla creazione di una collezione coerente e riconoscibile.
Ecco perché i due processi sono interconnessi:
Il brand design definisce la tua identità: i valori fondamentali, il posizionamento, il cliente ideale, il tono di voce. Il moodboard traduce quella identità in linguaggio visivo per una specifica collezione. Ogni moodboard che crei deve essere coerente con l’essenza del brand, pur raccontando una storia nuova.
Pensa al brand come alla tua personalità: rimane costante nel tempo. Il moodboard è come l’outfit che scegli per un’occasione specifica: cambia, si evolve, ma riflette sempre chi sei. Se il moodboard non è allineato al brand design, i tuoi clienti non ti riconosceranno. E un brand che non è riconoscibile non costruisce fedeltà.
Nel mio approccio, moodboard e storytelling lavorano insieme per creare non solo un concept emotivo, ma una vera narrazione che ti accompagnerà nella realizzazione dei prodotti e nella comunicazione. Se vuoi approfondire come definire il tuo brand prima di creare il moodboard, ti consiglio di leggere la guida al brand design con il Fashion Business Designer Canvas
Ricorda: un brand solido è coerente nel tempo, proprio come i valori di chi lo crea. Questa coerenza permette ai clienti di riconoscerti, affezionarsi alle tue creazioni e fidarsi delle tue future collezioni.
1. Ricerca e ispirazione
Ricordiamoci sempre che ogni strumento che utilizziamo segue sempre la psicologia umana infatti da un punto di vista cognitivo:
Lo scopo principale nel realizzare un moodboard è quello di creare una “Gestalt”, ovvero un insieme di elementi differenti dove il tutto è più delle singole parti.
In altre parole, un fashion moodboard trasmette un messaggio preciso attraverso la composizione visiva: le immagini, i colori e le forme raccontano l’atmosfera e lo stile della collezione ancora prima che venga realizzata.
Ogni componente ha un ruolo chiave: i colori e la loro intensità, le proporzioni e le sensazioni che evocano contribuiscono a delineare l’identità del progetto. Un moodboard moda, ad esempio, può includere fotografie, campioni di tessuto, figurini e materiali che aiutano a visualizzare la direzione creativa.
Forme, luci e ombre permettono di immaginare il carattere dei capi: saranno morbidi e drappeggiati o scolpiti e strutturati? Elasticizzati e aderenti o oversize ma in tessuti rigidi? Ogni dettaglio visivo serve a costruire un’estetica coerente e distintiva, fornendo una guida concreta per la creazione di una collezione equilibrata e riconoscibile.
2. Colori, materiali e texture
La scelta di colori, materiali e texture è il momento in cui il moodboard smette di essere un esercizio teorico e diventa qualcosa di tangibile.
I colori definiscono l’identità emotiva della collezione. Non si tratta solo di scegliere tonalità che ti piacciono, ma di costruire una palette coerente che racconti una storia. Parti da un colore dominante che rappresenta l’essenza del concept, poi aggiungi colori secondari che lo supportano e accenti che creano contrasto. Ogni tonalità deve avere un ruolo preciso:
- Il rosso borgogna: evocare passione e forza
- Il beige sabbia: richiama naturalezza e calma
- Il nero tecnico comunica performance e modernità.
Il mio suggerimento è di stampare i colori, affiancali, osservarli come dialogano tra loro alla luce naturale. Una palette che funziona su schermo potrebbe non funzionare sui tessuti reali.
Che materiali scelgo?
I materiali sono invece il linguaggio tattile della collezione. Jersey, felpa, tulle elasticizzato, rete bielastica: ogni tessuto comunica sensazioni diverse e risponde a esigenze specifiche.
- Un jersey morbido: parla di comfort e fluidità,
- Una rete tecnica: trasmette performance e traspirabilità
- Un tulle delicato: evoca leggerezza e femminilità.
Nel moodboard, i campioni di tessuto devono essere fisici, non fotografati. Le caratteristiche tecniche (elasticità, traspirabilità, resistenza) devono allinearsi al concept: se stai progettando activewear che celebra il movimento, i tessuti devono garantire libertà e supporto.
Le texture aggiungono profondità e complessità. Una superficie può essere liscia o strutturata, opaca o lucida, compatta o traforata. Le texture creano interesse visivo e tattile, differenziando capi che altrimenti sembrerebbero simili. Nel moodboard, accosta texture contrastanti per vedere come interagiscono: il morbido della felpa contro la trasparenza del tulle, la compattezza del jersey contro la leggerezza della rete.
Il metodo pratico: crea una sezione dedicata del moodboard dove colori, materiali e texture convivono. Non limitarti a immagini digitali: attacca campioni reali di tessuto, cartelle colore Pantone, ritagli che puoi toccare. Questo angolo “materico” del moodboard sarà la tua guida quando dovrai scegliere i fornitori e comunicare con il laboratorio di confezione.
Se vuoi creare il tuo moodboard con il supporto di professionisti e trasformare le tue idee in una collezione di moda strutturata e coerente, mettiti in contatto con noi: ti guideremo passo dopo passo nella definizione del tuo brand e del tuo progetto creativo.
Alcuni nuclei tematici dai quali si può partire per la costruzione del moodboard
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e segui le istruzioni:
Strumenti per creare un moodboard moda
Ogni volta che inizi a progettare una nuova collezione, è importante richiamare il lavoro svolto nella fase di brand design, così che il tuo fashion moodboard resti coerente con la tua identità visiva e con la filosofia del marchio.
Un moodboard moda non è un esercizio intimo o puramente personale, ma uno strumento di lavoro che dovrai condividere con il tuo team di professionisti (designer, modellisti, grafici e fornitori) affinché possano comprendere la direzione creativa e tradurla in prototipi reali.
Per essere efficace, un fashion moodboard non deve risultare né troppo ermetico né eccessivamente concettuale: la sua funzione è quella di trasmettere un’emozione immediata, un colpo d’occhio capace di evocare in chi lo osserva lo stesso sentimento che tu vuoi comunicare attraverso la tua collezione.
Dal punto di vista psicologico, il suo scopo è stimolare una reazione istintiva e viscerale. Proprio per questo, anche la modalità con cui presenteremo la nostra moodboard ha un significato. Digitale, fisico o ibrido, questo è il dilemma.
Il moodboard fisico, come costruirlo?
Un moodboard moda non è qualcosa di statico e immutabile: è uno strumento dinamico, che cresce e si trasforma insieme al tuo processo creativo. Anche se nasce come una metodologia strutturata, il suo vero valore risiede nella capacità di adattarsi alle nuove idee, alle ispirazioni e ai cambiamenti che emergono lungo il percorso.
Per questo motivo, consiglio sempre di creare il moodboard in formato analogico. Poter toccare con mano i tessuti, osservare da vicino i materiali e vederli disposti su una parete davanti ai tuoi occhi stimola la percezione sensoriale e aiuta a sviluppare una visione più concreta e autentica della collezione.
LA MOODBOARD È UNO STRUMENTO DINAMICO CHE DEVE EVOLVERE CON LE TUE SCELTE
Nel tempo, noterai che alcuni elementi non saranno più coerenti con la storia che stai raccontando: eliminarli e sostituirli fa parte del processo naturale di evoluzione del tuo fashion moodboard.
Cosa ti serve:
- Una parete libera o un pannello di compensato (almeno 100×70 cm)
- Stampante a colori (anche una economica va bene)
- Forbici, cutter, colla, nastro adesivo, spilli
- Cartoncini colorati per creare sfondi e separazioni
- Contenitori per campioni di tessuto, bottoni, zip, accessori
Come procedere: stampa le immagini in formati diversi, ritaglia, sovrapponi, sposta. Il moodboard fisico è dinamico: lo modifichi ogni giorno, aggiungi elementi, ne togli altri. Appendilo in un punto dove lo vedi spesso, anche di sfuggita. Le migliori intuizioni arrivano quando non stai attivamente lavorando, ma il moodboard cattura il tuo sguardo mentre fai altro.
Moodboard digitale, quando usarlo?
Il moodboard digitale è perfetto per la condivisione, l’archiviazione e la presentazione professionale. Non sostituisce il fisico nella fase creativa, ma lo complementa quando devi comunicare con altri.
Quando usarlo:
- Per inviare il concept a fornitori e laboratori
- Per presentare il progetto a investitori o buyer
- Per archiviare lo storico delle tue collezioni
- Per collaborare con team in remoto
- Per creare contenuti di storytelling sui social
Il flusso ideale: crea prima il moodboard fisico, lavoraci finché non sei soddisfatto, poi fotografalo e digitalizzalo. In questo modo mantieni il beneficio creativo dell’analogico e la praticità del digitale.
Il moodboard digitale deve essere pulito e leggibile: non replicare il caos creativo del fisico, ma organizza gli elementi in modo chiaro. Chi lo guarda deve capire immediatamente l’atmosfera della collezione senza bisogno di spiegazioni.
Se vuoi applicare questo metodo in modo strutturato e professionale, esiste una risorsa pensata proprio per questo.
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Esistono diversi strumenti digitali per creare moodboard, ognuno con punti di forza specifici.
Canva è lo strumento più accessibile e versatile. Offre template predefiniti per moodboard, permette di caricare le tue immagini, aggiungere palette colori e testi. La versione gratuita è sufficiente per iniziare, quella Pro offre più risorse e la possibilità di creare brand kit con i tuoi colori e font. Ideale per chi non ha competenze grafiche avanzate.
Pinterest è perfetto per la fase di raccolta ispirazioni. Crea bacheche tematiche (una per colori, una per silhouette, una per materiali) e salva tutto ciò che ti colpisce. Il vantaggio di Pinterest è l’algoritmo che ti suggerisce immagini simili, aiutandoti a esplorare direzioni che non avresti considerato. Attenzione però: Pinterest è un punto di partenza, non di arrivo. Le immagini raccolte vanno poi selezionate e ricomposte nel tuo moodboard personale.
Adobe Express (ex Spark) offre funzionalità simili a Canva con un’integrazione migliore nell’ecosistema Adobe. Se già usi Photoshop o Illustrator, può essere la scelta naturale.
Milanote è pensato specificamente per creativi e designer. Permette di organizzare immagini, note, link e file in board visive molto flessibili. Ottimo per progetti complessi dove il moodboard si collega ad altri materiali di progettazione.
Figma e Miro sono strumenti di design collaborativo, perfetti se lavori con un team. Permettono di creare moodboard condivisi dove più persone possono contribuire in tempo reale.
Il mio consiglio: non perderti nella ricerca dello strumento perfetto. Inizia con ciò che conosci già (anche PowerPoint può funzionare) e concentra le energie sulla qualità delle ispirazioni, non sulla tecnologia. Lo strumento migliore è quello che usi davvero, non quello con più funzionalità.
Moodboard e clienti, seguire la retta via
Se stai creando la tua prima collezione di moda, sarà ancora più importante che il tuo moodboard rispecchi il profilo del tuo cliente tipo. Un ottimo esercizio consiste nel realizzare anche un moodboard dedicato alle tue buyer personas, cioè alle persone ideali a cui vuoi vendere, e posizionarlo accanto al fashion moodboard della collezione.
In questo modo potrai confrontarti costantemente con il tuo pubblico ideale, chiedendoti:
“Il mio cliente apprezzerebbe questa scelta?”
“Capirebbe il messaggio visivo che sto comunicando?”
“Se vedesse questo moodboard, cosa penserebbe del mio brand?”
Questo confronto continuo ti aiuterà a mantenere la giusta direzione creativa e a progettare una collezione che sia non solo coerente con la tua visione, ma anche in linea con le aspettative del mercato.
Per questo è importante che tu abbia in mente DUE cose:
Quali sono i valori del tuo brand?
Qual’è il tuo codice stilistico il tuo modo unico di fare le cose e di dare valore ai vestiti / ai tuoi oggetti
Chi saranno i tuoi futuri clienti?
Ricordati sempre che si fa moda per vestire gli altri (che comprano le tue creazioni) e dobbiamo conoscere chi saranno i nostri clienti ed entrare nella loro testa!
Esempi di moodboard per la moda
Per comprendere meglio cos’è un moodboard e come può guidare la creazione di una collezione, qui trovi alcuni esempi di moodboard moda realizzati dal team di Be A Designer per diversi clienti.
Ogni fashion moodboard rappresenta un punto di partenza per lo sviluppo di un concept di collezione, raccontando per immagini le sensazioni, i colori e le atmosfere che definiscono l’identità di un brand.
Questi moodboard moda esempi mostrano come sia possibile tradurre un’idea astratta in una direzione creativa concreta, capace di ispirare tutto il processo di design, dalla scelta dei materiali fino alla comunicazione visiva.
Esempio di moodboard brand sportswear
In questo moodboard moda dedicato allo sportswear femminile, i classici abiti da tennis vengono reinterpretati in chiave contemporanea attraverso l’inserimento di inserti geometrici fluo che slanciano la silhouette e aggiungono un tocco dinamico e moderno.
I tessuti riciclati ed elasticizzati, selezionati in diversi pesi e con differenti performance tecniche, sono posizionati strategicamente per sostenere e proteggere il corpo durante l’attività fisica, offrendo comfort e prestazioni ottimali.
L’obiettivo è creare capi pensati per durare nel tempo, che mantengano una perfetta vestibilità anche dopo numerosi lavaggi. In coerenza con la missione del brand, ogni dettaglio è progettato per unire estetica e funzionalità: tasche e zip porta-oggetti, ideali per custodire chiavi, tessere, cellulari o palline, garantiscono sicurezza e praticità senza compromettere lo stile.
Questo fashion moodboard rappresenta un perfetto esempio di come il design tecnico e la sostenibilità possano fondersi in un concept coerente, capace di ispirare una collezione moderna, performante e attenta all’ambiente.
Puoi scoprire il progetto completo sul sito del brand www.zancobel.com.
Esempio di moodboard brand nightwear
Abbondanza, elaborazione e complessità sono le tre parole chiave che racchiudono lo spirito della moda settecentesca, influenzata dal movimento Rococò nelle sue varie espressioni artistiche. Questo fashion moodboard trae ispirazione proprio da quel mondo opulento e decorativo, reinterpretandolo in chiave moderna e funzionale.
Nel progetto abbiamo voluto unire il fascino fastoso del Rococò francese con la praticità e l’essenzialità dell’abbigliamento intimo e da notte, creando un dialogo tra eleganza storica e comfort contemporaneo.
Il risultato è un concept raffinato, che dimostra come un moodboard moda possa trasformare influenze artistiche del passato in una collezione attuale, coerente e capace di emozionare.
Puoi scoprire il progetto completo sul sito del brand www.pellicanonightwear.com.
Moodboard e AI: il tuo nuovo alleato creativo
Creare un moodboard moda è uno dei momenti più stimolanti del processo creativo, ma può anche richiedere molto tempo e concentrazione. È proprio qui che entra in gioco la moodboard AI, non come sostituto del tuo talento, ma come compagno di creatività capace di amplificare le tue idee e velocizzare le fasi di sperimentazione.
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il mondo del design, offrendo strumenti innovativi per la creazione di fashion moodboard coerenti, accattivanti e visivamente potenti. Non si tratta di sostituire l’estro umano, ma di potenziarlo, aiutandoti a esplorare direzioni estetiche che forse non avresti mai considerato.
Attraverso piattaforme come Runway ML, Adobe Firefly o Midjourney, puoi alimentare l’AI con i tuoi schizzi, fotografie o riferimenti stilistici. L’algoritmo elabora questi input e genera combinazioni visive coerenti con la tua identità di brand, suggerendoti palette colori, texture e accostamenti che mantengono al centro la tua impronta stilistica. È come fare brainstorming con un assistente creativo che ha analizzato milioni di immagini, ma resta guidato dal tuo sguardo unico.
Hai mai faticato a scegliere la giusta combinazione cromatica o l’atmosfera perfetta per la tua collezione? Un moodboard realizzato con l’AI può analizzare le tue ispirazioni e proporti variazioni visive armoniche, restando fedele al DNA del tuo marchio. Questo ti permette di valutare più opzioni in meno tempo, mantenendo sempre la coerenza del tuo progetto.
È importante ricordare che l’intelligenza artificiale non è una scorciatoia, ma un potente strumento di supporto. Ti consente di esplorare rapidamente più iterazioni del tuo concept, affinare la tua direzione estetica e migliorare la qualità della tua presentazione visiva.
Nelle prime fasi di definizione del brand, i moodboard generati con AI si rivelano particolarmente utili: aiutano a cristallizzare la tua identità visiva e a comprendere quale linguaggio estetico risuona meglio con la tua visione.
L’AI non rimpiazza la creatività umana, la esalta. Ti permette di superare i blocchi, di sperimentare con maggiore libertà e di trovare nuove connessioni tra idee, mantenendo sempre al centro la tua autentica voce di designer.
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Dalla moodboard alla tua prima collezione
Creare un moodboard efficace è solo il primo passo. La vera sfida inizia dopo: trasformare quell’ispirazione in una collezione concreta, coerente e vendibile. È qui che molti stilisti emergenti si bloccano, non per mancanza di talento, ma perché nessuno li guida nel passaggio dalla visione alla realizzazione.
Perché affidarsi a Be A Designer
In oltre 14 anni abbiamo accompagnato più di 200 brand nel percorso dalla prima idea al prodotto finito. Non siamo un’agenzia grafica che crea belle immagini: siamo un ufficio stile completo che conosce ogni fase del processo moda.
Esperienza nel fashion reale. Lavoriamo quotidianamente con stilisti emergenti, conosciamo le sfide che affrontano, gli errori più comuni, le scorciatoie che non funzionano. Il nostro team ha vissuto centinaia di lanci di brand: sappiamo cosa funziona sul mercato e cosa resta solo un bel progetto sulla carta.
Metodo strutturato. Il Fashion Business Designer Canvas™ non è teoria accademica: è un sistema testato che ti guida passo dopo passo, dalla definizione del brand fino alla vendita. Ogni fase è collegata alla successiva, ogni decisione creativa ha una logica strategica. Niente improvvisazione, niente salti nel vuoto.
Come supportiamo i brand nella fase di moodboard
Il moodboard non è un documento isolato: è il cuore di un processo più ampio che parte dal concept e arriva alla produzione. Ecco come lavoriamo con i nostri clienti in questa fase cruciale.
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Moodboard professionali. Non lasciamo che il tuo progetto resti un collage amatoriale. Ti affianchiamo nella selezione delle ispirazioni, nella costruzione della palette colori, nella scelta dei materiali. Il risultato è un moodboard che comunica chiaramente la tua visione a chiunque lo guardi: collaboratori, fornitori, potenziali partner.
Allineamento creativo e produttivo. Questo è il valore aggiunto che ci distingue. Mentre costruiamo il moodboard, pensiamo già alla produzione. I tessuti che scegli sono disponibili nei quantitativi che ti servono? I colori sono riproducibili? Le lavorazioni sono compatibili con i laboratori Made in Italy con cui collaboriamo? Creiamo connessione diretta tra la tua visione creativa e la realtà produttiva, evitandoti mesi di tentativi e errori.
Per chi è il supporto Be A Designer
Non lavoriamo con tutti. Il nostro metodo è pensato per chi ha una visione chiara e la determinazione di realizzarla, non per chi cerca scorciatoie o soluzioni magiche.
Brand emergenti che vogliono partire con il piede giusto. Se stai lanciando il tuo primo brand e vuoi evitare gli errori che fanno perdere tempo e soldi, possiamo guidarti dalla definizione dell’identità fino al primo campionario.
Capsule collection per chi ha già un’attività e vuole espandersi nella moda. Imprenditori, influencer, professionisti che vogliono creare una linea di prodotti coerente con il proprio personal brand. Ti aiutiamo a tradurre la tua identità esistente in una collezione moda autentica.
Designer e creator che vogliono diventare brand. Hai talento creativo, sai disegnare, hai idee forti, ma non sai come trasformarle in un business sostenibile. Ti forniamo il metodo e la struttura che ti mancano, senza soffocare la tua creatività.
Se ti riconosci in uno di questi profili e vuoi capire come possiamo aiutarti concretamente, prenota una consulenza gratuita. Analizzeremo insieme il tuo progetto e ti diremo onestamente se e come possiamo supportarti.
Domande frequenti sul moodboard moda
Anche tu vuoi fare lo stilista ma non sai da dove iniziare?
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