Le cinque regole d'oro del buon moodboard

Amo creare moodboard. Ricordo addirittura il primo che ho messo insieme, tutt’altro che perfetto, con Kate Moss in una posa innaturale e la coerenza cromatica un po’ imprecisa.

Come editor e consulente creativo, mi capita molto spesso di creare moodboard: mi piace avere davanti agli occhi qualcosa che favorisca il flusso dei pensieri. Credo che gli stimoli visivi siano una parte importantissima del processo mentale.

Come si costruisce un moodboard? In realtà, è qualcosa di abbastanza intuitivo e immediato, una volta che si è imparato un semplice metodo.

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1.     Comincio scegliendo un concept, che in questo primo stadio della lavorazione è sempre piuttosto vago ed etereo, spesso addirittura basato su spunti non-fashion. In realtà, non è così insolito che i concept nascano intorno a innovazioni o eventi socio-economici che non hanno a che fare con la moda, come per esempio l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, che ha influenzato fortemente l’opera di molti designer, tra cui Demna Gvasalia. Insomma, traduciamo il cambiamento sociale del mondo in cui viviamo e analizziamone l'impatto sulla moda e sulle tendenze.

2.     Dividi il concept in due trend più piccoli, per capire ciò che potrebbe funzionare per il target che hai in mente e per il mercato. Ogni trend dovrebbe essere in grado di stare in piedi da solo - dovrebbe essere molto distinto e si dovrebbe riuscire a riconoscerlo chiaramente nei moodboard.

3.     Disconnettersi è sempre utile. L’occhio ha una potenza molto più ampia rispetto allo schermo di un computer e, al di là di quanto possa sembrare romantico, fare una passeggiata è sempre utile per sbloccare le idee. La vastità di Internet è qualcosa di cui è assolutamente il caso di approfittare, ma quando si tratta di moodboard trovo che aiuti fare un passo indietro e guardare anche al mondo offline.

4.     Per me è tutta una questione di ricerca. Non si dovrebbe mai aver paura di immergersi in profondità in un argomento e perdersi: i migliori moodboard sono il risultato di una partenza a mente aperta. La cosa importante è non iniziare avendo già deciso il risultato finale: sei in viaggio e non dovresti conoscere già la destinazione. Personalmente, amo le riviste di fotografia e i miei preferiti di tumblr sono una lista chilometrica. Cerca ispirazione nell'arte e nella moda. Alcuni dei nostri moodboard, per esempio, includono immagini di azulejos portoghesi in riferimento all’effetto burnout e di piumaggi di effetti tropicali che rimandano a una tecnica di tintura che rende la seta cangiante.

5.     Come si fa a sapere quando è finito? Purtroppo non c'è una risposta valida a questa domanda. Quando è finito, lo capisci. Fino a quel punto, sembra semplicemente che manchi qualcosa.

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